Era Evelina. Il nazista estrasse la pistola e sparò. La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case. Preceduti dai razzi che macchiarono il cielo, arrivarono loro, le SS della XVI divisione Reichsführer H. Himmler. Ormai la maggior parte d’Italia è liberata e la guerra è sta per finire. Un’ombra. Il 25 aprile è una festa che per noi italiani è importante celebrare e festeggiare. Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti. Hanno ricreato quel passato. A Milano Sandro Pertini aveva proclamato uno sciopero generale, annunciato alla radio “Milano Libera”: “Cittadini, lavoratori! Milano, aprile 1945. Per sapere se il 25 aprile è vivo oppure no basta fare un giro, in tale giorno, nei paesini e nelle città, dove si sono svolti cortei e manifestazioni. Perché dobbiamo proprio al 25 aprile la nostra libertà e il fatto che viviamo in una democrazia: è il simbolo della liberazione dall’orrore che ha rappresentato la dittatura fascista per il nostro paese. Avvisami. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha già annunciato che il 25 aprile non sarà all’Altare della Patria e non parteciperà alle iniziative in programma in tutta l’Italia. Condividi | Anche qui è evidente che le istituzioni e la gente comune sono distanti anni luce. Non furono rappresaglie e, anche se le fecero passare per tali, la loro esatta definizione è: omicidi. C’è una fotografia ormai famosa che a Sant’Anna di Stazzema hanno riprodotto in cartolina e che è riportata sulla copertina di questo libro. Ovviamente l’occupazione tedesca e fascista della penisola non terminò in un solo giorno, ma si considera il 25 aprile come data simbolica: a partire da quel giorno iniziò infatti la ritirata da parte dei soldati nazifascisti dalle città di Torino e di Milano dopo che la … (Zon.it), Il 25 aprile è una data celebrativa scelta dal '46 per ricordare l'insurrezione che porta l'Italia del centro-nord a liberarsi prima dell'arrivo degli Alleati. Sant’Anna di Stazzema, 12 agosto 1944. Perché si festeggia il 25 aprile? Se ne sarebbero dovute occupare le Procure militari distrettuali, destinatarie istituzionali di quelle carte. Ecco, io, per il 25 aprile 2020 (se sarà quella la fatidica data), Le auguro di poter festeggiare per la liberazione dal Covid-19. Il 25 aprile è divisivo: divide tra prima e dopo. il 25 aprile c'era sole ovunque con 20-21°C. A freddo: perché la destra non festeggia il 25 aprile. 25 aprile, perché è importante festeggiare la Liberazione la Resistenza (emqc) Il 25 aprile è una delle date più importanti della storia… Tutto fu avvolto nel silenzio. Per lo più donne, vecchi, bambini. Sulla lapide è scritto “Anna Pardini, la più piccola dei tanti bambini che il 12 agosto 1944 la guerra ha qui strappato ai girotondi”. I sogni Diana fu uccisa, Maria rimase gravemente ferita. Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò da Milano l’insurrezione nei territori ancora occupati dai naz… Milano, 25 aprile 1945. Fra il 1943 e il 1945, infatti, decine di migliaia di persone furono vittime di 2273 stragi brutali compiute da nazisti e repubblichini lungo tutto il territorio del nostro paese. “Volevo fare la prima comunione”. Ma fu abbattuto quello che è il pilastro base di ogni civiltà: la giustizia. Fu formulata anche l’ipotesi della motivazione: quella della guerra fredda. “Così imparano” Da servente al pezzo fungeva un traditore. Facciamo attenzione. Allora Evelina Berretti Pieri pregò una vicina di chiamarle la levatrice. Bruna cadde a terra, insieme ad Anna. La stalla fu data alle fiamme. Ma tutto rimase in quell’antico palazzo. Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti. Erano nascoste in quel vecchio armadio, nella sede della Procura generale militare. 25/04/2013 Si avvicina una data importante, che pose fine a quel periodo ricordato nei libri di storia come “il Fascismo”, perché il 25 Aprile è il giorno che simbolicamente rappresenta la fine del ventennio di dittatura fascista e che da quel lontano 1945, per gli italiani è giorno da ricordare, da festeggiare, giorno in cui ricorre “La Liberazione”! La descrizione di quei misfatti, le prove, le testimonianze vennero scoperte per caso mezzo secolo più tardi. Accadde a Cefalonia, a Spalato, a Coo, a Lero… Chi si assunse quella drammatica responsabilità non poteva essere stato che un uomo di governo con l’avallo del presidente del Consiglio. Il 25 aprile è il giorno in cui ogni anno in Italia si celebra la festa della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945. Una scena da film. Quindi non solo #iosrestoacasa, ma anche #iorestolibero perché è possibile aggregarci in maniera virtuale su tante forme di liberazione. Sarà il suo ultimo gesto. Il motivo per cui si festeggia il 25 aprile lo abbiamo visto sommariamente, adesso cerchiamo di capire bene cosa è avvenuto in quel giorno e per quale ragione è diventato una data così importante per il nostro paese. 25 aprile, Festa della Liberazione d’Italia: cosa si festeggia. (Ilmeteo.net), Sarebbe invece ora che i nostri leader politici, di governo e di opposizione, diventino capaci del gesto e della visione di Angela Merkel. Venti giorni Il 25 aprile non si celebra solo la Liberazione dal nazifascismo ma pure il trionfo della libertà sancito dal testo costituzionale. Dalla costa era salita su in montagna, a Sant’Anna, che è frazione di Stazzema, pensando di essere, lì, più sicura. Lo fecero sino allo stremo. Per capirlo dobbiamo fare qualche domanda ai nostri nonni o, meglio ancora, a quei bisnonni che nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale , presero le armi per liberare l’Italia da fascisti e nazisti, dando vita alla Resistenza. è scritto in quel rapporto: “Il 20 marzo 1944 verso le ore 21 il giovane italiano Masci Pietro, di anni 18, studente, venne prelevato dalla propria abitazione e condotto al comando tedesco retto dal tenente Haing Nebgen, Fend-Post 57302-F, residente a Chelin. Il 25 aprile è bene ricordare che per noi veneti non è solo la festa della Liberazione, ma anche la festa del nostro Santo patrono, cioè San Marco. 25 Aprile, il messaggio di Mattarella. Continua a leggere per saperne di più… Non perderti: 25 aprile: frasi sulla resistenza e sulla liberazione Sulla piazza della Chiesa c’era un cumulo di cadaveri (poi, solo lì, ne conteranno 132) bruciati. Esistono diversi modi per festeggiare questo giorno di festa internazionale, e uno di […] Il 25 aprile è una delle date più importanti della storia d’Italia, ma molto spesso viene dimenticato il suo valore, perché legata ad eventi ormai trascorsi, con cui non avvertiamo più un legame così forte. Cercarono di resistere. Ma fu più veloce la colonna del capitano Anton Galler. E così per i nazifascisti di Stazzema. Tutto fu avvolto nel silenzio che il potere aveva imposto. E pensi al lusso che ha nel trovare tempo per festeggiare la mancata celebrazione del 25 aprile e discernere i veri partigiani da quelli finti. Già, perché negli anni qualcosa era uscito di là. Tutt'altro. Grazie a quell’armadio lui s’è goduto 50 anni di libertà. Si avvicina una data importante, che pose fine a quel periodo ricordato nei libri di storia come “il Fascismo”, perché il 25 Aprile è il giorno che simbolicamente rappresenta la fine del ventennio di dittatura fascista e che da quel lontano 1945, per gli italiani è giorno da ricordare, da festeggiare, giorno in cui ricorre “La Liberazione”! e) ricorrendone gli estremi, può rivolgersi all'indicato responsabile per conoscere i Suoi dati, verificare le modalità del trattamento, ottenere che i dati siano integrati, modificati, cancellati, ovvero per opporsi al trattamento degli stessi e all'invio di materiale. Anche quest’anno l’Italia si prepara a festeggiare il 25 aprile, il Giorno della Liberazione, con manifestazioni e iniziative che si svolgeranno nelle piazze, nei parchi e nelle vie di tantissime città. Gli assassini avevano obbligato una moltitudine dolente, terrorizzata a schierarsi davanti al muro di una casa. Si trattava di salvare migliaia di criminali, di uccidere una seconda volta una moltitudine di cittadini. Il 28 aprile Mussolini verrà catturato e … “Da grande sognavo di fare il dottore. Piccoli ancora in fasce. L’informazione tace. è ancora viva, ma non vuole che le si parli di quel giorno. (Il Riformista), Lo slancio della Liberazione e la fatica della libertà: il 25 aprile compie 75 anni. E tutti noi rimarremo a casa, ma chi vorrà, potrà festeggiare comunque il 25 aprile unendosi alle piazze virtuali create apposta. Non si rialzò più. In testa Herbert Kappler, seguito da un codazzo di assassini. I piccoli celebrano alla loro maniera la fine dell’anno scolastico della loro multiclasse. diversamente che in altre canzoni, non è un essere animato né tantomeno un sentimento, bensì una data: 25 aprile. C’è un girotondo di bimbi, mani nelle mani, maschietti e femminucce. Non sono un patriota, non lo sono mai stato. Ad esempio, tutti dovrebbero sapere che il 25 aprile si festeggia la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista, che ha di fatto chiuso la Seconda Guerra Mondiale, l’evento più catastrofico del secolo scorso, che tra il 1939 e il 1945 ha devastato la gran parte dei paesi europei. Un filo di luce arrivava dalla porta socchiusa. I ragazzi dell’istituto artistico di Pietrasanta hanno riprodotto quell’immagine davanti alla chiesa che il 12 agosto di quel tremendo 1944 fu data alle fiamme insieme ai cadaveri accatastati delle vittime. Era la primavera-estate del 1944. Perché prima del 25 aprile si stava peggio. O uno dei suoi uomini. È chiamata anche festa della Resistenza, per celebrare le organizzazioni partigiane che, dall’armistizio dell’8 settembre 1943, fino al maggio del 1945, insorsero e combatterono per liberare l’Italia. Non c’è più la carne, non ci sono più le ossa, ora figure di cartapesta ricordano al passante che lì un tempo c’era vita. Un volume che non solo ogni italiano, ma soprattutto ogni tedesco, dovrebbe leggere, e di cui riportiamo qui di seguito, oggi, alcuni quadri, parte delle prime pagine introduttive del testo. “Così imparano a rispettare il coprifuoco”, commentò il fascista. MONDADORI PORTFOLIO. Abbiategrasso, il Pd: ‘Perché è importante festeggiare il 25 aprile’ ... pagata da milioni di italiani sulla loro pelle e sacrificata all’altare di un leader egocentrico e incapace. Gli studenti dell’istituto artistico li hanno immaginati, quei sogni, facendoli diventare realtà attraverso le parole che sono state scritte su ogni emblema che ricorda i giorni felici, prima della morte. Tutto News. Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti. È chiamata anche festa della Resistenza, per celebrare le organizzazioni partigiane che, dall’armistizio dell’8 settembre 1943, fino al maggio del 1945, insorsero e combatterono per liberare l’Italia. Storicamente dovremmo tutti ricordarla e celebrarla nel migliore dei modi. Alle tre di notte fu sicura che il suo terzo figlio stava per nascere. nel segno dei valori fondativi Il messaggio del Capo…), Buon 25 Aprile, Festa della Liberazione- Per l’occasione proponiamo una selezione di video (in basso) da condividere su, Buon 25 Aprile, Festa della Liberazione- Per l’occasione proponiamo una selezione di immagini (gallery in alto) da condividere su, Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese. A Capistrello vennero massacrati 33 civili. ), 25/04/2020 - 12:15 - Buon 25 Aprile, Festa della Liberazione- Per l’occasione proponiamo una selezione di video (in basso) da condividere su WhatsApp e Facebook in questa data speciale. Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclama l’insurrezione generale nei territori italiani occupati dai nazifascisti. Perché è importante festeggiare il 25 aprile, Il giorno della liberazione, la fine delle stragi nazifasciste, © Yanez Magazine - di Mattia Grigolo e Mauro Mondello, L’armadio della vergogna, appunto, edito da Nutrimenti, Dalla parte di chi non ha una vita fuori dall'internet. Il 25 aprile è divisivo: divide tra prima e dopo. Era affiancato dai traditori. Chi chiederà perdono a nome dello Stato per questa colossale ingiuria? Ma si trattava esclusivamente di atti riguardanti delitti ormai prescritti o di importanza assai relativa. Perché festeggiare il 25 aprile ancora oggi? Ferrara, 24 aprile 1945. Passò il sergente delle SS Martin Gupp, accompagnato dal fervente collaborazionista maresciallo dei carabinieri Gatti. Era l’alba di quel 12 agosto 1944. 25 aprile, perché è importante festeggiare la Liberazione la Resistenza (emqc) Il 25 aprile è una delle date più importanti della storia… Quel giorno la città di Milano, sede del comando partigiano, insorge e prende il sopravvento sui fascisti. E invece, è sconvolgente sapere che alcuni parenti stretti dei fucilatori indegni di Sant’Anna di Stazzema continuano ad uccidere gli eredi delle vittime di allora spingendole sadicamente verso la strada del suicidio per fame. Quella mattina, insieme a Genny, furono uccisi altri 559 poveri cristi. Sedevano, al tramonto, sugli scalini davanti alla loro abitazione, nella parte vecchia di Tagliacozzo, dietro la via Valeria. Genny, che teneva per mano il bambino piangente, fu rinchiusa in una stalla con una quarantina di altre persone. Il 25 aprile del 1945, la guerra non era ancora finita, ma avvenne una svolta decisiva per la libertà. Una meteora. Perché si festeggia il 25 aprile? Perché è importante festeggiare il 25 aprile Una questione privata , Beppe Fenoglio Uno dei romanzi simbolo del 25 aprile e della letteratura neorealista, in cui storia d’amore e guerra si intrecciano alla perfezione, tracciando un doloroso affresco di un periodo controverso per la storia di molti uomini e … Ma nel 1947 una mano ignota mise tutto a tacere, e i fascicoli con i nomi dei responsabili di quelle stragi finirono sepolti dentro un armadio custodito in un palazzo di via degli Acquasparta, a Roma, sede della Procura generale militare. Il feto di quel piccolo essere mai nato, ancora legato alla madre dal cordone ombelicale, era in terra. Quei piccini che appaiono nella foto furono tutti uccisi, massacrati insieme ad altre centinaia di persone dai nazifascisti. Una festa per ricordare un passato orribile terminato 71 anni fa. E’ una giornata storica, che sancisce la definitiva caduta del regime fascista e che mette fine alla drammatica striscia di sangue consumatasi in tutto il paese nei due anni precedenti. Nei giorni scorsi si sono susseguite le polemiche riguardo alla festa più controversa del Belpaese, l’anniversario della cosiddetta “vittoria” nella Seconda Guerra Mondiale. La più tremenda ingiustizia che un popolo possa subire: colpì al cuore il nostro Paese. Urla, invocazioni, lacrime. La grande ingiustizia Lei indossa abiti da casa: si toglie uno zoccolo e lo scaglia contro il nemico. Quale fu esattamente? Passò un lampo con la croce uncinata e il nero di Salò. Ma, oggi? Maggio del 1944. Il 28 aprile Mussolini verrà catturato e giustiziato. Un esercito straniero aveva invaso l’Italia. “Volevo diventare vecchio come mio nonno”. Subentrò, allora, ai governi del Comitato di liberazione nazionale la prima formazione di centro destra. Perché il 25 aprile del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po' Sciascianamente di Valter Vecellio. E una data entrava nella storia del nostro Paese Fino a quando Franco Giustolisi, uno dei più grandi giornalisti d’inchiesta italiani di sempre, non aprì quello che verrà poi ricordato come “L’armadio della vergogna”, riportando alla luce migliaia di documenti e ricostruendo, minuziosamente, centinaia di uccisioni. Oggi cosa impedisce di sapere? I fascicoli rimasero in quel palazzo. Quando gli assassini entrarono per dar la morte come se fossero dei, Genny lanciò verso di loro l’unica arma che aveva: uno zoccolo. Lui, cupo, minaccioso, ha l’elmetto, imbraccia il mitra, è vestito da guerra. Il Masci venne accusato di aver rubato alcune sigarette a un maresciallo abitante nella casa del Masci stesso. Di fronte avevano piazzato una mitragliatrice. Si salvò solo Mario che a oltre mezzo secolo di distanza conserva ancora sulla schiena le profonde cicatrici del fuoco. Il marito era fuori casa da qualche ora per badare alle bestie. L’ex rabbino di Roma Elio Toaff, sfollato da quelle parti, corse a vedere cos’era successo a Sant’Anna. Cosa significa il 25 aprile in Italia e perché continuare a festeggiare? C’erano annotati i nomi delle vittime, i nomi degli assassini, le località dove erano stati commessi i crimini. Preso atto di … (L'Arena), Dunque, in realtà la data ha avuto come scopo quello di unificare e celebrare il ruolo di tantissimi italiani, di un fronte vastissimo. “Da grande volevo fare il pilota”. Sei, perché è solo celebrativa, a differenza delle altre ricorrenze nazionali, si pensi al 4 novembre in cui si ricordano infamie e orrori della Grande Guerra; invece nel 25 aprile è vietato ricordare le pagine sporche o sanguinarie che l’hanno accompagnata e distinguere tra chi combatteva per la libertà e chi voleva instaurare un’altra dittatura. E perché la sentiamo in ogni piazza in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, quando anche le scuole chiudono? Caro Beppe, cari Italians, personalmente non ho mai festeggiato il 25 Aprile. “Mi garbava fare il pane con la mia nonna”. Il 25 aprile del 1945, la guerra non era ancora finita, ma avvenne una svolta decisiva per la libertà. Prima di arruolarsi nelle SS costui faceva il fornaio. Su un grande registro, in ben 2273 voci, era annotato tutto quel che conteneva o aveva contenuto. Come per i nostri soldati in grigioverde dislocati nei Balcani. Enzo Biagi. E'risaputo ormai che il 25 dicembre non sia la data della nascita di Gesù,bensì la festa del Sole,festa Pagana,è giusto che un vero Cristiano la festeggi? Lo fece nascondere in una specie di anfratto, dietro la porta. Ma non è fantasia. Di suo marito, militare dell’Armir, non sapeva più nulla: risultava disperso in qualche plaga dell’immensa Russia dove Mussolini aveva mandato a morire decine di migliaia di italiani. Tace. (La Stampa), Il 25 aprile era presente un campo di pressione alta pressione suolo, con le corrente in quota che iniziavano a disporsi da SW, ma a curvatura anticiclonica. Perché il 25 aprile è una festa ipocrita che non festeggeremo‏ Ogni anno, da settant’anni a questa parte, ci ripetono sempre le stessa cose: che il 25 aprile del 1945 siamo stati liberati da una dittatura feroce, che ci è stata restituita la democrazia, che il sacrificio di molti partigiani non è stato vano. Dal rapporto dei carabinieri di Capistrello in data 24 aprile 1946, numero di protocollo 17/44, avente per oggetto ‘Esito informazioni sulle atrocità commesse dai tedeschi in Italia’. Nella penombra della sera intravvide una donna seduta su una sedia. E proprio la Festa della Liberazione che quest’anno cadrà di martedì è un evento da ricordare più che mai in questo periodo. Perché prima del 25 aprile si stava peggio. La data del 25 aprile 1945 viene considerata come il momento di caduta del fascismo in Italia e della liberazione dall’occupazione nazista. come si festeggia? Quando alzarono bandiera bianca, li massacrarono. Quando? Perché si festeggia il 25 aprile? C’è un palazzo cinquecentesco a Roma, in via degli Acquasparta, sede della Procura generale militare. Ma perché è così importante festeggiare questo giorno, se nemmeno gli italiani, almeno non tutti, forse conoscono le ragioni per cui viene festeggiato? Genny era sfollata da Pietrasanta insieme al suo piccolo, Mario, che allora aveva sei anni. Francesco Maria Toscano. Ecco perché si festeggia la Liberazione d'Italia e perché questa ricorrenza è così importante. Questa è la domanda che molti si pongono ogni volta che ricorre l’anniversario della Liberazione.Sia coloro che ideologicamente sono contrari alle idee e alle azioni portate avanti durante la Resistenza, sia coloro che semplicemente preferiscono andare al mare identificandosi maggiormente con lo spirito della festa della Repubblica del 2 giugno. Questa è la domanda che molti si pongono ogni volta che ricorre l’anniversario della Liberazione.Sia coloro che ideologicamente sono contrari alle idee e alle azioni portate avanti durante la Resistenza, sia coloro che semplicemente preferiscono andare al mare identificandosi maggiormente con lo spirito della festa della Repubblica del 2 giugno. Non ci furono istruttorie, non ci furono processi. E così per i nazifascisti di Marzabotto. Ma l’oblìo di Stato impedì la giustizia. Seguono i nomi e le descrizioni dei componenti del plotone di esecuzione e di un paio di traditori che caldeggiarono l’azione. Perché si festeggia il 25 aprile: ecco cosa avvenne nel 1945. Un elenco tragico e infinito che comprende nomi ormai noti e tanti altri completamente sconosciuti: Stazzema, Marzabotto, Fivizzano, Conca della Campania, Barletta, Fossoli, Matera, Capistrello e cento altri comuni. Attendevano la cena che in casa stavano preparando con l’impasto di farina e acqua per fare i tagliolini. Fu una carneficina, in quegli anni, tra il 1943 e il 1945. La piccola, alla quale i colpi avevano tranciato le gambe, sopravvisse solo per poco più di una settimana, come la sorellina Maria. “Andavo sempre nel bosco insieme al babbo per cogliere la legna”. 24 Aprile 2019. Il 25 aprile 1945 ha significato la libertà da tutto questo. Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclama l’insurrezione generale nei territori italiani occupati dai nazifascisti. Il 25 aprile è una festa nazionale civile italiana che celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Questa è la storia di un’ingiustizia. (il Dolomiti), 25/04/2020 - 13:24 - Milano, 25 aprile 1945. E c’erano anche sogni. Aveva 28 anni, si chiamava Genny Bibolotti Marsili. I gruppi partigiani impongono la resa ai presidi fascisti e tedeschi e, in attesa delle forze alleate, assumono il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano». Un barlume. Tutto News. Ubbidirono agli ordini di un re, pur fellone. L’armadio, l’Armadio della vergogna, aveva le ante, chiuse a chiave, rivolte verso il muro. In 415 erano riportati i nomi dei colpevoli. Potremmo liberarci dall’oppressione dell’immobilismo, dall’incapacità, dalla mancanza di visione e dalla tracotanza di tanti nostri leader politici nazionali, e ispirarci al coraggio della Cancelliera. La storia dell’Anniversario della Liberazione d’Italia: ecco perché festeggiamo il 25 aprile e perché questa ricorrenza suscita ancora oggi delle polemiche. Aveva 20 giorni quando la mamma, Bruna Farnocchi Pardini, la prese in braccio per l’ultima volta. Egli, riferisce la teste, aveva il corpo crivellato di proiettili… era stato oggetto di percosse a sangue tanto che sul viso si notavano i segni di gravi sofferenze… giungendo al punto di strappargli i testicoli e il pene: sembra che allo scopo fosse stato adoperato del filo di ferro a cappio”. 25 Aprile, il messaggio di Mattarella. No. Non prima del 31 maggio 1947. Non denuncia, non si scaglia, non racconta. Un passato mai sopito, con un elenco lunghissimo di nomi che lo evocano. (Libreriamo), Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l'Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. Il 24, alla notizia della rivolta genovese, è fissata per l'indomani l'insurrezione milanese, che porta all'ordine di quella nazionale. Lecco, 25 aprile 2020 di Michele Castelnovo – giornalista, circolo di Lecco. Ora, nel 2004, ha 67 anni e ricorda che la sua mamma gli ha dato la vita due volte. Festa della Liberazione 25 aprile: i motivi per festeggiare questa ricorrenza e le cose da sapere sulle origini della festa. Chi dette l’ordine? Lei, la madre, già ferita, pensò solo al suo bambino. Oggi ci occuperemo proprio di questo, vi spieghiamo noi il perché si festeggia in 25 aprile in Italia e i motivi per cui questa ricorrenza è una data che rappresenta una tappa fondamentale per la democrazia e la libertà del nostro paese. Lì affluivano, dopo la liberazione, i fascicoli di quegli eccidi. L’avevano sventrata. Ciononostante, festeggio il 25 aprile, perché credo che nel 1945 i partigiani abbiano lottato per qualcosa di molto più fondamentale e importante dell’Italia o, se preferite, della “patria”.