Di seguito alcune metafore in lingua francese nella forma originale (in corsivo) e nella loro traduzione: chandelle, candela; bougie, candela; bougeoir, piccolo candeliere; boute-feu, buttafuoco; allumette, fiammifero; brandon, torcia; cigarette, sigaretta. Si tratterebbe di semplice estensione metaforica dell'uso di un termine dialettale significante mestolo, derivato dal latino cattia "mestolo". L’errore di fatto. Ogni giorno una delle nostre barzellette divertenti, Il gruppo Facebook dei nostri più affezionati amici, Thea – San Martino Siccomario (PV) © 2000 - 2021 | P.IVA 01527800187 | Tutti i diritti riservati. Altre citazioni famose attribuite Cicerone sono “O tempora, o mores“, “Mala tempora currunt“, “Per aspera ad astra“, “Cicero pro domo sua” e molte altre ancora. In lingua italiana “quousque tandem” è considerata una locuzione sostantivata sinonimo di rimprovero severo, fermo richiamo. Ipotesi proposta da F. Crevatin in "Breviora etimologica", Particolarmente severo il giudizio di Sanga (1986: 31): "degna del, pistola di solito usato come sinonimo, non particolarmente volgare per altro, di scemo, Come nel detto "l'uccello padulo vola sempre all'altezza del culo" per estensione pene", si chiama così, nella traduzione, in molti dialetti del nord, http://www.istitutoladino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=41, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cazzo&oldid=118624617, Espressioni volgari della lingua italiana, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, segnala la proposta di trasferimento nella, se entro 7 giorni non vengono espresse contrarietà, sposta la voce a. Accezioni ed espressioni negative (persone): Accezioni ed espressioni negative (situazioni): Antonio Lupis, "La lingua dei lanzi fiorentini con una nuova ipotesi su it. La formazione giallorossa viene nuovamente eliminata dai liguri, stavolta ai supplementari e non ai calci di rigore. Tuffarsi a mare con tutti i vestiti addosso. Il sonetto riporta in romanesco una lunga serie di sinonimi e perifrasi del termine. Cazzo è una parola della lingua italiana di registro colloquiale basso che indica, in senso proprio, il pene.Non è un semplice sinonimo del termine anatomico, bensì rappresenta una forma dell'espressività letteraria e popolare.Talvolta nella lingua parlata può essere utilizzato per il compiacimento nell'uso di un termine proibito o di registro eccessivo, il che non può essere … de esserci peter max coi nord leggere uscita cioè ascoltami. Raccolta non ufficiale a scopo divulgativo delle lezioni del prof. Alessandro Barbero al Festival della Mente di Sarzana, più conferenze e lezioni tratte da … Dal romanzo di Moravia precedentemente citato sono stati ricavati due film: uno italiano e omonimo nel titolo rispetto al romanzo, Io e lui, del 1973, diretto da Luciano Salce, e uno di coproduzione Stati Uniti/Germania, del 1988, Lei, io e lui, diretto da Doris Dörrie. (letteralmente fòttiti). *Andar a bever 'na ombra: andare a bere un bicchiere di vino. È sinonimo di invettiva quando il discorso è accompagnato da toni particolarmente violenti. Il termine è ampiamente utilizzato all'interno dei Sonetti lussuriosi di Pietro Aretino[14]. La parola fu detta in diretta in una trasmissione della Radio Rai nel 1976 da Cesare Zavattini[15]. Provocò invero una certa sensazione negli anni settanta l'esclamazione di questa parola da parte di Cesare Zavattini in un programma radiofonico, in epoche in cui alla RAI la lista delle parole vietate comprendeva anche il "piede". Finisce con uno scoppiettante e incredibile 4-2 sul campo, che non sara' neanche omologato viste le sei sostituzioni effettuate dai giallorossi (sinonimo di … Non è un semplice sinonimo del termine anatomico, bensì rappresenta una forma dell'espressività letteraria e popolare. Privacy Policy - Cookie Policy - Cambia impostazioni privacy - Ulteriori informazioni sul GDPR. L'ipotesi più documentata e meno "fantasiosa" è quella, formulata da Angelico Prati (1937-39 e 1951) e ribadita, con puntuali riscontri filologici, da Glauco Sanga (1986), entrambi linguisti esperti di gergo. Presumibilmente di origine dialettale ma in uso già nella letteratura rinascimentale[3], ha il suo omologo femminile in fica (o figa), frutto della stessa selezione fra le definizioni locali regionali. Il termine ricorre in numerosi proverbi diffusi nelle diverse regioni d'Italia. Nelle Catilinarie, Cicerone rende pubblica e sventa la congiura di Catilina contro le istituzioni e inizia la sua lotta contro Cesare, di cui sospetta un coinvolgimento. Altre etimologie, perlopiù improvvisate da non specialisti, sono: Le varie ipotesi sono riassunte, in tono più scherzoso che scientifico, in Ercole Scerbo (1991: 71-73). La maggior parte delle locuzioni di uso comune che utilizzano questo termine ha una valenza negativa[16], tanto se si tratta di persone quanto di situazioni; ben poche sono le locuzioni dove invece il termine acquista un senso positivo. L’errore di fatto. Quousque tandem è l’incipit della celeberrima invettiva con la quale Marco Tullio Cicerone, uno dei più famosi autori della letteratura latina, inizia la prima Catilinaria: Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? Sempre in amo inglese, ma americano anche stick e stick of love (rispettivamente bastone, stecca e palo dell'amore), come usato da Lady Gaga nella canzone LoveGame. Insomma, valori dalla Cina ma anche universali. L’articolo 47 dice che “L’errore sul fatto che costituisce il reato esclude la punibilità dell’agente. Numerose altre denominazioni dialettali, colloquiali, familiari o volgari vengono poi usate per indicare l'organo genitale maschile. Indicativo, in questo senso, un verso di un sonetto di Luigi Pulci, "cazz e cuccé - quel primo in cul ti stia!" Di queste, 56 milioni negli Stati Uniti, 24 milioni nella Ue, 18 milioni nel Regno Unito, sette milioni in Israele, 40 milioni in Cina (al 9 febbraio). In essi la salacità, una buona dose di humour ed un'attenta osservazione della quotidianità, si mescolano in un tutt'uno con la saggezza popolare. Rovinarsi con le proprie mani. ... A volte è una sorta di messaggio criptato che solo il destinatario del rimprovero può cogliere anche tra molti astanti. Sempre in letteratura, l'organo genitale maschile assurge al ruolo di protagonista nel romanzo di Alberto Moravia Io e lui, dove il protagonista si trova a colloquiare - in un curioso confronto tra istinto e ragione - con il proprio pene. Se non sei d'accordo con la proposta, leggi le regole per il trasferimento e partecipa alla discussione.Vedi la guida al trasferimento e assicurati che la voce sia elencata qui. Picco (dialetti marsicani, Abruzzo); Battagliùn (calabrese); Ciolla e varianti (Reggio Calabria e Ragusa); Cioncia (crotonese); Cagnolu (catanzarese); Frat'ma Giorg' ("mio fratello Giorgio", calabrese); Marra (calabrese); Micciu (calabrese); Pizza (Reggio Calabria); Asso di bastoni (Napoli); Capitone senz'e recchie (napoletano); Cicella, Ciciniello (in napoletano è il pesciolino appena nato, quindi indica un pene piccolo, dei bambini); Cumpàgne mije (campano, "il mio amico"); Fravaglio (napoletano); 29, o pate d'e criature (vedi La Smorfia); Fraone, Fravone (napoletano, intende principalmente il "glande"); Mazzarello (napoletano); Pepe (avellinese); Pesce (napoletano); Battaglio (Provincia di Napoli); Fravolo (Napoli e provincia); Blig/Blëg (romagnolo) e forma italianizzata Bligo; Birèl (romagnolo) e la forma italianizzata Birello; Anghilla (genovese); Banana, Bananna (genovese); Belino (ligure); Belàn; Belìn; Canäio (genovese); Cannello (genovese); Cannetta (genovese); Carottua (genovese); Casso (genovese); Cicciollo (genovese); Manego (genovese); Manubrio, Manûbrio (genovese); Mostaciollo (genovese); Pigneu (genovese); Pistolla (genovese); Pinfao (genovese); Biscotto[26]; Bigol, Bigolo (lombardo e friulano); Bora (milanese); Liben (milanese); Manübri (milanese); Pirla (impropriamente lombardo occidentale); Mestér (bergamasco); Osèl (bergamasco, bresciano); Pistola, pistolino e varianti (milanese[27]); Ciula (piemontese); Picio (piemontese); Bidulu (vercellese); Ciòla (barese); Ciddone (foggiano e andriese); Fràtema (salentino); Gruengo (tarantino); Smargiale (salentino); Pica (salentino); Pinga (tranese e foggiano); Pingone (foggiano); Pizza (Provincia di Taranto); Chiccadroxia o Chichillitta (cagliaritano, indica il pene dei bambini); Gazzu (sardo); Borrodda, Maccarrona, Brincula (Orosei); Minca (sardo campidanese); Mincia (sassarese, Modica); Mincra (sardo nuorese); Pilloni e varianti (cagliaritano); Paldal (algherese); Bagara (Trapani); Ciocca o Ciolla (Provincia di Trapani); Ciota (Savona, e Sicilia); Cedda (Catania); Ciaramedda o Ciaramita (Messina); Cicia (Ragusa); Cidduzza, Acidduzza o Acidduzzo (usato per indicare il membro dei bambini, parlando con i bambini, o in tono di sfottò un uomo con un pene piccolo) sarebbe l'equivalente italiano di "uccelluccia" cioè di "piccolo uccello" (la desinenza è in -a perché l'organo genitale in Sicilia è femminile); Marruggio (in palermitano ed a Messina) vuol dire "bastone" con riferimento alla forma e durezza del membro; Minchia (siciliano e calabrese) o anche mènchia; Piciòlla o piciòllo (Modica); Bischero (toscano); Creapopoli (Empoli); Fava (Toscano); Dami (toscano); Lilli, Lillo (fiorentino); Manfano (livornese); Billo (lucchesia); Cello (umbro-marchigiano) Pistello (Anconitano[28]); Baolina o Begolina, vezzeggiativo per i bambini (veneto); Bicio (veneto); (Bigolo) (veneto); (Biri) (vezegiativo); Bimbin (triestino); Bega (veneto); Brocia (ladino/ladino bellunese)[29]; Ciccio (veneto); Coà (veneto); Coda (bellunese); Codeghin (veneto); Mànego (veneto); Merlo (veneto); Mugoloto (tutolo del mais in Veneto); Renga (veronese); Pampano o pimpanoto (veronese); Pindol, usato per indicare il membro dei bambini (ladino/ladino bellunese)[29]; Salado (veneto); Sardela (veneto); Zizon (anatra maschio in veneto); Versor (vomere dell'aratro in Veneto). Periodo di storia della civiltà che ebbe inizio in Italia con caratteristiche già abbastanza precise intorno alla metà del 14° sec. Sinonimo di “rubare”. Zeppa (Belli); Zubbo (genovese); Zufolo (Aretino); Di seguito alcune metafore in area linguistica anglosassone, nella forma originale (in corsivo) e nella loro traduzione[34]: staff, bastone, palo; pile-driver, palo, bastone guidatore; pilgrim's staff, bastone, palo del pellegrino (XVIII secolo); staff of love, bastone, palo dell'amore; pike-staff, asta della picca; hand-staff, bastone, palo che si può maneggiare; rod, bacchetta; ramrod bacchetta da conficcare; rammer, ariete; fishing rod, canna da pesca; perch, pertica; post, palo, pertica (XIX secolo); club, bastone; bludgeon, bastone; crook, bastone; pointer, bacchetta, asta; tackle, paranco; wand, bacchetta, asta; magic wand, bacchetta magica. I commenti sono arrivati tutti da figli che lamentavano un vissuto di angherie, di dominazione, di frustrazioni, di delusioni, di sensi di colpa per responsabilità che non hanno … Si riportano alcuni di questi proverbi: Questo termine si collega, nella lingua italiana moderna, ad una numerosa serie di derivati, molti dei quali hanno un tono di volgarità minore, tanto da essere usati, o quantomeno tollerati, da molte persone, seppur solo in conversazioni informali. Ugualmente rigettata dai linguisti odierni l'etimologia che si rifà al greco tardo akátion "albero maestro" termine nautico che starebbe a indicare che la voce sarebbe "nata nel linguaggio dei marinai sempre eccitati per la mancanza di donne"[10]. Una proposta etimologica che ha avuto una certa fortuna è quella che fa derivare cazzo con aferesi da (o) cazzo, a sua volta derivato da oco, voce dialettale per indicare il maschio dell'oca[7].Tale ipotesi è stata accolta da diversi autori[8] ma è attualmente rigettata dalla maggior parte dei linguisti[9]. AGI - A poco più di 5 anni di distanza, si ripresenta l'incubo Spezia per la Roma agli ottavi di Coppa Italia. Pari pari Sta di fatto che domenica prossima Dzeko non giocherà e quindi la fascia starà ancora sul braccio di Pellegrini. L'etimologia della parola è stata dibattuta da molti[4]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 13 feb 2021 alle 08:51. Voglio vedere quando rientrerà il … ATTENZIONE - Le informazioni contenute e descritte in questo sito sono solo a scopo informativo; non possono essere utilizzate per formulare una diagnosi o per prescrivere o scegliere un trattamento, non vogliono né devono sostituire il rapporto personale medico-paziente o qualunque visita specialistica. Potrebbero essere assimilati ai proverbi dai quali invece si distinguono nettamente, sia per la loro brevità, sia perché mancano della profondità ed arguzia tipica dei proverbi. Nozione. Questo uso, tuttavia, viene considerato piuttosto volgare e disdicevole (non a caso nel doppiaggio in italiano dei film in lingua inglese sostituisce spesso l'esclamazione "fuck!" Il termine è utilizzato in numerosi modi di dire prettamente regionali, che non hanno una diffusione - e quindi una comprensione - più ampia sul territorio nazionale. Un'ipotesi ripresa da Antonio Lupis (2002) è che cazzo sia connesso col verbo latino capitiare da cui anche cacciare, con valore di "infilare, mettere dentro con forza". [1] Il termine è usato piuttosto spesso nella lingua parlata anche senza correlativo semantico, con la funzione linguistica di "rafforzativo del pensiero", ovvero come un intercalare con funzione emotiva per rendere un'espressione colorita o enfatica. Si riportano qui di seguito le locuzioni più diffuse: La parola, idealmente seguita da un punto esclamativo, viene spesso usata come interiezione o reazione di sorpresa / opposizione rispetto ad un evento del tutto inaspettato e/o sgradito. L'uso come intercalare sembra essere più diffuso in Italia che nel Canton Ticino[2]. Formula di derisorio riguardo impiegata per ridimensionare chi si dà eccessiva importanza o ha un atteggiamento borioso, spocchioso (il glande è qui menzionato come sinonimo di stupidità). «Non mi dir più che m'abbia cura, perché son guarito e sano come un pesce in grazia dell'aver fatto a modo mio, cioè non aver usato un cazzo di medicamenti.». Cella (abruzzese e marchigiano); Ciufello (abruzzese); In letteratura uno dei testi più noti correlati con questo termine è il sonetto Er padre de li santi, che Gioacchino Belli scrisse il 6 dicembre 1832 insieme con l'analogo La madre de le sante (relativo all'omologo termine femminile). Il poeta è talmento sconvolto che non può evitare di piangere, specie quando vede i dannati versare a loro volta lacrime che bagnano loro la schiena e le natiche, così che si abbandona a un pianto dirotto che suscita l'aspro rimprovero di Virgilio (il maestro accusa Dante di provare compassione per queste anime scellerate). Andare a rotoli. La locuzione viene usata nel linguaggio comune (come del resto altre locuzioni latine), anche con fini scherzosi, per significare che si sono ormai superati tutti i limiti della sopportazione e della pazienza. Se la proposta è molto vecchia, contatta il Bar di Wikiquote. 17 morti la cui traduzione in italiano è: “Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”. Queste frasi sui bambini risultano particolarmente adatte per le mamme in cerca di una citazione speciale da dedicare al proprio pargoletto: un repertorio di citazioni, definizioni e aforismi provenienti dalle menti e dalle culture più differenti, divertenti e profonde allo stesso tempo.. Leggendo le frasi sui bambini che trovate in questa sezione, non potrete che vedere … La locuzione viene usata nel linguaggio comune (come del resto altre locuzioni latine), anche con fini scherzosi, per significare che si sono ormai superati tutti i limiti della sopportazione e della pazienza.Talvolta, a tale scopo, viene addirittura … Apostrofe – Consiste in un discorso fatto con toni accorati, di affetto o di rimprovero, a persone scomparse o assenti o a cose personificate. Menarse a mare cu tutt’ ’e panne. Lezioni e conferenze sulla Storia come non l'avete mai sentita. Il visitatore del sito è caldamente consigliato a consultare il proprio medico curante per valutare qualsiasi informazione riportata nel sito. Talvolta nella lingua parlata può essere utilizzato per il compiacimento nell'uso di un termine proibito o di registro eccessivo, il che non può essere reso dal semplice uso di «pene!». Un tempo sotto il Campanile di San Marco esistevano dei chioschi che vendevano vino, quindi mettersi al riparo del sole e proteggersi all'ombra del campanile è diventato sinonimo del prender un bicchiere di vino.. No sta a dir aberrassiòn: non dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra** Invece ” TOGLIERE LA FASCIA DI CAPITANO e’sinonimo di Provare a ricucire lo strappo ..uguale proprio. Italian.xlsx - ID:5c1168c922840. Di analogo tenore è la celebre supercazzola, tormentone e leitmotiv del conte Lello Mascetti (interpretato da Ugo Tognazzi) nel film di Mario Monicelli, Amici miei. Anche questo verso è ctato in Sanga (1986: 32). Uno dei concetti, che più frequentemente ricorre nelle parole derivate e nelle locuzioni che usano il termine, richiama l'irrazionalità oppure atteggiamenti collerici ed aggressivi, oppure ancora è usato per aggiungere significanze dispregiative per alcune attività umane, quasi che l'organo menzionato fosse, per antonomasia, l'antitesi della parte razionale ed intellettiva (il cervello). Affare (Volponi, Landolfi); Ammennicolo; Antenna (Aretino); Archetto (Aretino); Argomento (Aretino); Arma (Belli); Arnese (Redi); Arpione (Aretino); Articolo per signora; Asperge (Belli); Asta (Belli); Attrezzo (Belli); Augello; Bacchetta magica (Busi), Bacchettone (Aretino); Baciocco (Busi); Balestra (Aretino), Balestro (Aretino); Bastone (Pasolini, Maraini); Batacchio (Brancati); Batocco (Belli); Battaglio (Aretino); Battitoio (Aretino); Battocchio (Fenoglio); Bompresso (D'Annunzio); Bordone (Poliziano); C... (Parini, Fenoglio); Ca' (Aretino); Cacchio[30]; Canaletto (Belli); Cannella (Belli); Cannocchiale (Belli); Cannone (Maraini); Cantabrûnn-a (genovese); Caparra (Giovanni Sercambi); Capitano; Catenaccio (Aretino, Belli); Cardoncello (Prison School); Cavicchio (Belli); Caviglia (Boccaccio, Aretino); Cavola (Belli); Cetriolo; Chiave (Poliziano, Aretino); Chiavistello (Aretino, Belli); Chiodo (Aretino, Luigi Settembrini); Cippa[31]; Clarinetto (Arbore); Clava (Busi); Coltello (Aretino); Coltrone; Comarello ("cetriolo"); Corda, Cordone (Aretino); Cosa (Boccaccio, Aretino)); Coso (Belli), Cosetta, Cosone (Busi); Cotale (Aretino, Monti); Cric (Busi); Cristeo (Aretino); Daga (Busi); Dardo (D'Annunzio, Gozzano); Faccenda (Ariosto, Aretino); Fagotto (Gadda); Falce (Marino); Fallo; Ferri (Aretino); Filtro da sigaretta (Busi); Finferlo (veneto); Flagello (Aretino); Flauto (D'Annunzio); Flauto del mulattiere (Aretino); Fornimento (Aretino); Freccia (Aretino); Frugatoio (Aretino); Frusto (Poliziano); Fucile (Maraini); Fuscina (Francesco Berni); Fuso (Aretino, (Belli); Ghiera (Francesco Berni); Giannettone (Aretino); Grattapugia (Lorenzo de' Medici); Lancia (Aretino), Lanciotto (Aretino); Legnetto (Boccaccio), Lo (Aretino, Pasolini); Lima (Aretino); Linea (Matteo Bandello); Macchina a stantuffo (Busi), Manegh (Ruzante), Manganello (Belli); Manico (Aretino); Masserizia (Sacchetti, Poliziano, Matteo Bandello); Membro (termine proprio della lingua italiana); Menhir (Busi); Mentula (latino); Mescolo (Matteo Bandello); Minchia, Mio (Belli); Misura (D'Annunzio); Moccolo (Belli); Natta (toscano); Nave (Boccaccio); Navicella (Maraini); Nerbiu (Sardo campidanese), Nerbu (calabrese); Nerchia (Belli, Busi); Nostro (Lorenzo de' Medici); Novella (Aretino); Omaggio (Busi); Ordigno (Belli); Organo genitale maschile (termine proprio della lingua italiana); Orinale (Aretino); Oseo ("uccello" in veneto); Padùlo[32]; Pala (Aretino); Palo (Pasolini), Paletto (Pasolini); Panni lini (Aretino); Pastorale (Aretino); Patta (Busi); Pedona (Sacchetti); Pendolo (Busi), Pendolone (Matteo Bandello); Pene (termine proprio della lingua italiana); Penna (Gozzi); Pennarolo (Belli); Pennello (Aretino); Pentolino (Moravia); Pertica (Aretino), Pestaglio, Pestello (Boccaccio); Peston, Pestone (Porta); Piede di trespolo (Aretino); Piffero (Aretino); Piolo (Aretino); Pipino; Pipo; Pipolo o Pipoloto (Veneto);Pirla; Pirolo (Belli); Pisello; Pistello (Aretino); Pistone (Aretino); Pivo (Aretino); Pugnale (Aretino); Puntello (Aretino); Pupazzo (Belli); Qualcosa, Qualcosellina (Carducci); Quello (Aretino); Radiccia (genovese); Ramaiolo (Lorenzo de' Medici); Ramata; Randello (Lorenzo de' Medici); Razzo (Arbasino); Reliquia (Aretino); Rilla (Aretino); Roba (Poliziano); Roncone (Aretino); Salsiccia (così nella traduzione in alcuni dialetti d'Italia); Sapone (Lorenzo de' Medici); Scettro (Maraini); Schivo (Aretino); Sega (Canti carnascialeschi); Sgonfiatoio (Aretino); Sira (cagliaritano); Spada (Belli); Spàrgolo (Aretino); Spazzatoio (Aretino); Spiedo (Gadda); Spuntone (Aretino); Staiùl (grumese); Stendardo (Aretino); Stennarello (Belli, Pasolini); Stocco (Aretino); Stoppino (Aretino); Strumento (Paolo Volponi); Succhiello; Sûcchin (genovese); Suggello (Aretino); Sventrapapere (Benigni); Tasta (Aretino); Tempella (Aretino); Tirso (Gozzano, Gadda); Torciorecchio (Belli); Torcitoio (Aretino); Tortóre (Belli); Tregghia (tarantino); Tubo (Moravia); Turacciolo (Belli); Vanga (Maraini); Vasello (Paolo Volponi); Verga (Aretino, Belli); Vermiceddu (Siciliano); Vomere (Ariosto); Varra (Molise); Vicilla (foggiano). contenente un'espressione dialettale lombarda dal senso di "mestoli e cucchiai", dove il primo termine rimanda con evidenza anche al significato osceno[5]. In lingua italiana “quousque tandem” è considerata una locuzione sostantivata sinonimo di rimprovero severo, fermo richiamo. Ho notato con interesse ma anche stupore quanti commenti abbia ricevuto il mio articolo sui genitori narcisisti, messaggi lasciati sul sito oppure inviati personalmente via mail ma tutti dello stesso tenore.. Talvolta, a tale scopo, viene addirittura pronunciata l’intera frase. Castello di Cisterna: sospensione dell'attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado da mercoledì 17 a sabato 20 febbraio News 16-02-2021 Coronavirus, i positivi di oggi in Campania sono 1.135 su 14.156 tamponi. Di seguito alcune varianti parafoniche della parola[35]: càcchio, càkkio, kàkkio; cànchero; càpperi; càppita; càspita, caspiterìna; catinàzzu (reggino); càvolo; càzega (veneto); catanazzo (campano); càzzica; kàiser; cazzaròla. Cazzo è una parola della lingua italiana di registro colloquiale basso che indica, in senso proprio, il pene. Il professor Alessandro Barbero racconta in modo avvincente e ricco di curiosità gli aspetti più o meno noti della storia, dal Medioevo all'Età Contemporanea. Il carattere principale di questi detti infatti è soprattutto quello di essere improntati sull'immediatezza e sul divertimento. Il termine, originariamente in forma femminile, cazza è ancora attestato in un sonetto di Rustico Filippi: "Fastel, messer fastidio della cazza" (ciò che oggi corrisponderebbe all'epiteto volgare "rompicazzo")[6]. Alessandro D'Avenia - Bianca come il latte, rossa come il sangue Al Cavalié si può sostituire il nome della persona derisa. Sono il frutto più diretto e conosciuto della popolazione da cui provengono: come perle o pietre preziose, i proverbi cinesi uno dopo l’altro sanno regalare conoscenza e profondità. Vengono usate al posto dell'originale per evitarne l'utilizzo. Si tratterebbe di un nome deverbale analogo a lancio da lanciare. È probabile infatti che molti di essi siano nati semplicemente come battute. Il termine cazzo, virtualmente prima persona singolare del verbo di uso velico cazzare, è anche all'origine di un facile calembour sfruttato a fini di gag - sia pure di grana grossa - in diversi film, fra i quali uno della serie di Fantozzi.